Un monastero sospeso sul Lago Maggiore tra storia, leggenda e panorami mozzafiato

Dove: Leggiuno (Va)
Tempo di visita: circa 1 ora
Costo d’ingresso: 5,00 €
Link consigliati: Eremo 1, Eremo 2
Curiosità: Non tutti sanno che…
Apro Instagram e vedo un’immagine bellissima: un panorama al tramonto fotografato attraverso delle colonne di un’Eremo. Curiosa, vado a cercare il posto geolocalizzato ed è con mia incredibile sorpresa che scopro essere non lontano da casa mia. Lo devo assolutamente vedere!
E’ così che mi ritrovo una mattina di una domenica d’agosto in uno dei luoghi indubbiamente più suggestivi del Lago Maggiore: l’Eremo di Santa Caterina del Sasso, un antico monastero incastonato nella roccia a strapiombo sul lago, a cui anche il New York Times ha dedicato un articolo.
COME RAGGIUNGERE L’EREMO

Essendo collocato sulla sponda orientale del lago, più precisamente a Leggiuno (Va), l’Eremo di Santa Caterina è facilmente raggiungibile con una piacevole gita in battello o in alternativa con l’auto.
In quest’ultimo caso dal parcheggio (gratuito), seguendo le indicazioni si arriva in 5 minuti a piedi al piazzale delle Cascine del Quiquio dov’è presente anche un ufficio informazioni. Da qui ci sono due opzioni: scendere dalla scala panoramica di 268 gradini o servirsi del moderno ascensore scavato nella roccia, inaugurato nel 2010 (1,00€ andata e ritorno).
Considerando la bella giornata di sole non perdo l’occasione di godermi il paesaggio scendendo e salendo a piedi dalla scala a ciottoli circondata dal verde. Devo dire che le mie alte aspettative non vengono deluse: il complesso architettonico ed il panorama sono davvero belli ed apprezzati anche dai numerosi turisti francesi ed inglesi che arrivano in comitiva con il battello.
L’Eremo di Santa Caterina è stato pensato per essere accessibile a tutti; non ci sono barriere architettoniche e quindi nemmeno motivi per non vederlo!
LA LEGGENDA NARRA CHE…

L’eremo di Santa Caterina del Sasso nasce all’incirca nel XII sec., quando il mercante Alberto Besozzi di Arolo in seguito alla scampata morte durante un naufragio, decide di fare voto a Santa Caterina d’Alessandria.
Si ritira quindi per il resto della sua vista in preghiera e solitudine proprio nella grotta lungo la costa dove approda. Besozzi costruisce qui una cappella dedicata alla Santa, ancora oggi presente all’interno della Chiesa.
Il complesso diventa un vero e proprio monastero nel XIV secolo ad opera dei Domenicani, ai quali succedono in ordine cronologico i frati dell’Ordine di Sant’Ambrogio ad Nemus ed i Carmelitani di Mantova.
Dal 1914 l’Eremo è considerato monumento nazionale e nel 1970 passa di proprietà dalla Curia di Milano alla Provincia di Varese che si occupa dei costosi e complessi lavori di riqualificazione per permettere la riapertura del sito a rischio crollo.
La gestione dell’Eremo ad oggi è affidata anche alla comunità degli Oblati di S.Benedetto che accolgono i visitatori conservando lo spirito religioso e culturale del luogo sacro.
EREMO E DINTORNI

Il sito in cui sorge l’Eremo oltre ad essere ricco di storia e spiritualità, è circondato da una natura incontaminata tutta da scoprire e, se sei appassionato di Trekking o Nordic Walking hai una ragione in più per percorrere uno dei numerosi itinerari proposti da Agenda21 cliccando qui.
La visita all’Eremo non richiede molto tempo, all’incirca un’oretta. Io ne ho approfittato per concedermi un aperitivo alle Cascine del Quiquio, per poi ripartire verso Angera e visitare la splendida Rocca Borromea che dista solo una ventina di minuti in macchina da Leggiuno.
Io ho visitato l’Eremo di Santa Caterina e la Rocca Borromea in autonomia ma se preferisci affidarti ad un tour guidato, dai un’occhiata qui.
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Orari e costi citati sono aggiornati alla data di visita. Ti consiglio di verificare sempre sui siti di riferimento eventuali variazioni.

















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